Franco Zanotto

Su Franco Zanotto

Franco Zanotto nacque il 25 febbraio 1958 e quel che lo contraddistinse sin dalla tenera età fu senz’altro una naturale predisposizione alla creatività, con uno spirito imprenditoriale sviluppatosi molto presto. Raggiunti i suoi ventuno anni, egli si trovò davanti all’opportunità di rilevare una azienda che forniva la ditta per la quale lavorava. L’azienda si occupava di packaging e materiali per l’imballaggio in genere ed egli ebbe la fortuna di trovarsi nel bel mezzo della rivoluzione delle materie plastiche che andarono a sostituire la cellulosa (il Cellophane), con film laminati plastici flessibili.

Zanotto, con il rilevamento dell’azienda rileva tutto il portafoglio clienti e le credenziali dei fornitori. Dopo tre anni si reca negli Stati Uniti a Wilminghton ed entra in contatto con la Du-Pont, compagnia leader mondiale delle materie plastiche.  Da questa multinazionale ottiene del materiale di scarto che l’azienda aveva destinato al macero e riuscì a trasformarlo subito “in oro” in Italia. Il materiale era il Mylar, utilizzato principalmente per la realizzazione dei nastri VHS, come dielettrico nei cavi elettrici e telefonici, per i montaggi grafici e fotografici, per l’imballaggio flessibile e industriale e in numerose altre applicazioni. Franco Zanotto ebbe in sorte di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, quando la grande domanda di Mylar continuava a superarne l’offerta e stava iniziando a provocare il collasso delle aziende che lo producevano. Nel pieno di questa sua attività, Franco Zanotto, viene contattato da un industriale svizzero interessato ad avere l’esclusiva su quel materiale. Egli accetta e in seguito ne diviene socio. Nel frattempo viene incaricato del ruolo di Amministratore Delegato e Vice Presidente di una società di Como, Montefiore Modern Packing e vi rimase in carica dal 1984 al 1987.

Nel 1987, Franco Zanotto fonda la ditta individuale Helicon con il progetto di produrre sacchetti ecologi biodegradabili ma il mercato non si rivela ancora pronto per quel rinnovamento. Cambia rotta e inventa nuovi prodotti tecnici per la conservazioni degli alimenti con laminati plastici flessibili.

Nel 1997, realizza un prototipo di gonfiabile da utilizzare all’interno delle borse morbide, il Ballon Bag e conseguentemente la Mandarina Duck lo adotta utilizzandolo per la sua collezione “Air Bag” per sei anni consecutivi. Nel frattempo il mondo della pelletteria comincia a interessarsi e a utilizzare i prodotti della Helicon e nel 1999 il Gruppo Prada chiede a Zanotto di studiare una Shopping Bag innovativa per la fine del XX secolo, da distribuire in tutti i negozi monomarca Miu-Miu mondiali. Il prototipo che Zanotto realizza piace ed egli si occupa anche della sua fornitura. La Shopping Bag realizzata, fu adottata per otto anni consecutivi.

Nel 2006, partecipa alla fiera internazionale del Gif Tex a Tokyo.

Nel 2007, Nannini di Firenze adotta la Shopping Bag che Zanotto aveva ideato e realizzato per Prada e nel 2010 la stessa Shopping Bag venne utilizzata dalla società Magnolia per la trasmissione televisiva “Ma come ti vesti”.

Nel 2008, suggerisce a una ditta napoletana con cui collaborò in precedenza, una borsa che l’anno successivo troverà collocata al MOMA di New York e distribuita mondialmente.

Nel frattempo, la sua ricerca artistica continua ed egli realizza numerosi gonfiabili e articoli promozionali, non ultima la Bubble Light, una lampada cuscino gonfiabile che venne utilizzata dalla Wolksvagen.

Ad oggi, la sua indole di sperimentare e avventurarsi in progetti arditi è ancora indomita, se continua così, finirà con lo studiare lui stesso la sua ultima dimora. Molto in là a venire, si spera.